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“Tersicore rivoluzionaria” di Alfredo Ferrero

La riforma della danza teatrale nell’Europa dell’età dei Lumi.

Edizione Libreria Stampatori,Torino, 2001, 300 pagine.

 “… l’ascosa origine del piacere, che certi tratti arrecano nella musica, nella poesia e nella eloquenza, è nel linguaggio d’azione principalmente riposta.” E.Arteaga

Indice generale:
– Il Ballet en action
– Quadro storico sinottico
– Franz Hilverding
– Jean-Georges Noverre
– Gasparo Angiolini
– Verso il Romanticismo

Introduzione

Questo volume nasce da una precisa esigenza didattica: quella di offrire ai ragazzi che frequentano il liceo artistico sperimentale ad indirizzo coreutico materiale di prima mano – scritto cioè da autori che non di rado hanno vissuto in maniera diretta le esperienze artistiche in oggetto – che analizzi in modo esauriente e approfondito un momento particolare della storia della danza. Cominciamo dalla riforma teatrale del secondo Settecento perché ci è sembrato che questo periodo fosse più di altri ricco di fermenti intellettuali e aperto verso il futuro.

La destinazione scolastica spiega il taglio antologico dell’opera, dalla quale mancano le pagine che meno si prestano a tale scopo; e spiega anche la scelta di proporre i testi in lingua straniera tradotti integralmente in italiano. Inoltre, la bibliografia indicata – proprio per non appesantire gli apparati di consultazione, pur cercando di stimolare le ricerche personali degli studenti – è essenziale e non esaustiva. Queste preoccupazioni di origine didattica non vogliono tuttavia precludere la lettura dell’opera agli appassionati desiderosi di approfondire la conoscenza di un momento poco noto della storia del ballo d’arte.

I testi originali sono proposti in una lezione sostanzialmente fedele all’originale, che si limita ad aggiustare le interpunzioni secondo un uso più sobrio e moderno, a modificare alcune grafie particolarmente obsolete e a correggere gli eventuali errori di stampa.

L’autore e curatore sente il dovere di ringraziare i dirigenti del Ce.Se.Di (Centro Studi Didattici) in funzione presso la Provincia di Torino per il prezioso contributo economico; Il personale della biblioteca musicale “Andrea Della Corte” di Torino – e in particolar modo la direttrice, dottoressa Caterina Romano – per la disponibilità sempre dimostrata; e, per le preziose consulenze bibliografiche, il dottor Renato Borghi dell’Istituto di paleografia musicale dell’Università di Cremona.

A.F.

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