“Cento grandi balletti. Una scelta dal repertorio del migliore teatro di danza” di Alberto Testa
Edizione Gremese (Collana “Piccola biblioteca delle arti”), 2 edizioni, 2007, 141 pagine.
In una nuova edizione, arricchita con le coreografie più recenti, questa guida propone un’accurata selezione dei migliori balletti creati a partire dal 1851, anno di presentazione del primo balletto teatrale. Da allora molte altre opere coreografiche si sono affacciate alla ribalta e molte altre vedranno la luce, ma solo alcune sapranno sopravvivere al tempo e alle mutevoli scelte estetiche del pubblico, capaci di esprimere un ideale di armonia o di rappresentare poeticamente i disagi e le difficoltà dell’uomo contemporaneo. Un vero reference book, dunque, dal pratico formato, che si offre come valido strumento per apprezzare e valutare criticamente non solo i grandi capolavori del passato ma anche le tendenze coreutiche oggi ritenute più interessanti.
Dalla preistoria alle danze folcloristiche e religiose delle prime civiltà, dalla danza rinascimentale alla grande tradizione ballettistica ottocentesca sino alle più recenti tendenze, esso offre un itinerario che è frutto di decenni di indagini, documentazioni, ricerche ed esperienze personali dell’Autore. Rigorosa come un saggio critico, godibile e appassionante come un romanzo, questa Storia della danza e del balletto vede sfilare grandi personalità del passato e protagonisti di oggi, divi idolatrati e artisti emergenti, presentati attraverso succinti ma esaurienti dati biografici e splendide immagini, rare e spesso inedite.






